My works

Audrey_(2010)

La serie “Audrey” di tavoli alti da bar è frutto della settimana di workshop con SpHaus (www.sphaus.it). Il brief di progetto richiedeva di pensare a nuovi tavolini da bar che potessero essere abbinati allo sgabello Leger. Una versione è caratterizzata da forme eleganti e lineari, l’altra da un ritmo più “turbolento”, con gli steli delle gambe incrociati tra loro. Particolare la forma irregolare del piano d’appoggio, ogni volta diversa a seconda del punto di vista. Il progetto è stato sviluppato con Narinè Tchilinguirian, Paola Massignan ed Alice Cateni.

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Panchinarell_(2010)…thesis in progress.

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Pancarells_(2010)

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I cantieri creano enormi disagi nelle nostre città: fanno rumore, sporcano, ostruiscono il traffico, ecc…Ma una categoria di persone è affascinata dai lavori in corso: gli “umarells”, gli anziani che li osservano per ore e ore e discutono tra di loro. A partire dall’osservazione di questo fenomeno appare chiaro come una città moderna debba affrontare in maniera seria questo problema e ridurre al minimo i disagi. Uno su tutti quello delle sedute, che durante i lavori in corso sono i primi arredi urbani a sparire e gli ultimi ad essere riposizionati.

Le Pancarells sono delle sedute temporanee, realizzate in stampaggio rotazionale e cave all’interno, che i cittadini possono spostare liberamente in prossimità dei cantieri: se l’ombra si sposta posso spostare la mia seduta, se voglio osservare “in prima fila” un cantiere posizionerà la mia seduta nel punto migliore. E chissà che queste sedute mobili non rimangano anche quando i lavori in corso saranno terminati…

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Gli ultimi saranno…gli ultimi_(2009)


Il biglietto eliminacode ha regolato le attese in maniera ordinata, permette di evitare inutili litigi, ma ha eliminato del tutto il contatto umano tra le persone. L’attesa può invece essere un momento in cui conoscere nuove persone o anche solo fare due chiacchiere… Questo progetto è guidato dal tema della trasgressione, scelto per lo sviluppo del Laboratorio di Sintesi Finale del corso di laurea in Disegno Industriale, sotto la docenza di Giulio Iacchetti. L’obiettivo è quello di trasgredire la “buona norma” del non dar confidenza agli estranei per cercare di creare un piccolo pretesto di socializzazione, un primo spunto di conversazione.

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Progetto da cani…e da gatti_(2009)

Non rovinare i mobili è un regola che gli animali domestici devono rispettare assolutamente. Ma se permettessimo ai nostri cani ed ai nostri gatti di trasgredire questa regola? Forse potremmo ottenere dei risultati progettuali interessanti…

Durante il workshop “Around me” tenuto da Matteo Ragni per il Laboratorio di Sintesi Finale al Politecnico di Milano sono nati il “Progetto da cani” e il “Progetto da gatti”: il primo consiste in rivestimenti in pelle di bufalo per far rosicchiare ai cani le gambe delle sedie; il secondo è un tessuto doppio strato iuta-cotone su cui i gatti possono farsi le unghie, distruggendo lo strato superficiale in iuta e svelando man mano il tessuto sottostante.

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Soft Shelves_(2009)


Frutto della collaborazione con la ditta Arthema dutante il corso di Sviluppo Sistema Prodotto al Politecnico di Milano, questo sistema di scaffali utilizza in maniera inusuale il tessuto, sfruttando le sue doti di flessibilità e resistenza. I piani d’appoggio sono realizzati mettendo in tensione il tessuto traforato, in grado così di sostenere il peso dei vestiti esposti. Gli elementi del sistema permettono di realizzare espositori a parete e a isola, sfruttando la misure modulari dei pannelli di legno. Nel team di lavoro erano presenti Francesco Cagliani, Eugenio Altieri e Cecilia Exquerro.

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Lilù_(2009)


La seduta Lilù è stata realizzata durante il corso di Sviluppo Sistema Prodotto al Politecnico di Milano in collaborazione con la ditta Sphaus. Nel team di lavoro erano presenti Francesco Cagliani, Eugenio Altieri e Cecilia Exquerro. Le forme minimaliste e la presenza di chiari e distinti elementi costruttivi ben si integrano con gli altri prodotti della ditta.

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Travel Pooling service_(2009)


“Travel Pooling” è un servizio di mobilità urbana ideato durante il corso di “Comunicare il progetto”. Si tratta di un travel pooling di quartiere, per il trasporto di persone e merci, che favorisce lo scambio di favori tra persone e gestisce le relazioni tra di esse sia sul web che nella vita quotidiana. In cambio di passaggi in auto gli utenti della community si scambiano favori, secondo un principio già diffuso come quello della “banca del tempo”: ognuno mette le proprie competenze o il proprio tempo libero al servizio degli altri.
Oltre all’attenzione per l’ambiente, con un uso più intelligente dell’automobile, viene valorizzata l’importanza del tessuto sociale del quartiere.

http://www.sustainable-everyday.net/see_solutions/?p=13#more-13

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Memo Plant_(2008)

Progetto per il concorso di idee per prodotti di merchandising della manifestazione Torino 2008 World Design Capital. Memo Plant è una rubrica da tavolo composta da dischi di cartone, uno per ogni giorno della settimana, sui quali è possibile appuntare i propri appuntamenti. Una volta finita la settimana, i dischi usati vengono sostituiti da altri sette dischi presi dal fondo del vaso, andando a rimpiazzare a loro volta i nuovi che erano riposti nel fondo.

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Book Hanger_(2008)

Presentato in occasione del Nietzsche Fabrik Design Contest, si tratta di una libreria che permette di appendere i libri e non solo di riporli. Grazie ad un particolare appendi-libri a forma di “S” è possibile appendere i libri che stiamo leggendo alla sbarra metallica: un modo intelligente per tenere il segno nel libro e contemporaneamente riporlo. I libri letti possono essere depositati nella zona inferiore del mobile.

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Steady_(2008)


Steady è un porta-bottiglie per auto, presentato in occasione del concorso Food Design 5.  Grazie a questa semplice soluzione si evita il rotolamento delle bottiglie appoggiate sui sedili dell’auto. E’ stato selezionato tra i progetti finalisti del concorso ed esposto in occasione dell’apertura della sede di Eataly a Tokyo e della fiera Vinitaly di Verona. Realizzato in collaborazione con Federica Corli.

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Sediltronco_(2007)


Nel 2007 il Comune di Bardonecchia (TO) ha bandito un concorso per la riqulificazione degli ingressi della città. Il mio gruppo di lavoro, composto da Paolo Chiadò Piat e Lorenzo Grosso, ha lavorato sull’ingresso in città dai sentieri di montagna. Una serie di sedute realizzate a partire dai tronchi locali presenta interventi più o meno marcati: man mano che ci si avvicina alla città gli interventi sul tronco sono più marcati, facendo intuire l’avvicinarsi del centro abitato. Il principio ispiratore è quello delle antiche vie: il sentiero lastricato, in discontinuità rispetto al sentiero sterrato, era un intervento dell’uomo che faceva intuire l’avvicinarsi di una grande città. Il progetto ha vinto il concorso “Bardonecchia: le porte della città alpina”.

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Inside Water_(2007)


Negli ultimi anni i radiatori sono oggetto di particolare attenzione da parte del design, che però troppo spesso si limita allo styling. Il progetto “Inside Water” rompe la staticità di questa categoria di oggetti facendo variare il loro aspetto: grazie all’utilizzo di particolari vernici termocromatiche il radiatore cambierà aspetto a seconda che sia o meno in funzione. In particolare la grafica “inside pipe” comunica un aspetto spesso trascurato, ovvero che il calore è generato dal fluire di acqua calda all’interno dei tubi: quando il termosifone è acceso comparirà una grafica che simula questo fenomeno. La grafica del radiatore è completamente personalizzabile. Appartenevano al gruppo di lavoro Paolo Chiadò Piat e Lorenzo Grosso.

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